Uno dei motivi per cui le persone sono titubanti nell’amare e nell’affrontare una relazione è la paura del tradimento.
Assieme alla paura dell’abbandono è sicuramente una delle problematiche principali quando si è in una relazione. Paura che può portare a gelosia e altre problematiche piuttosto spiacevoli.
Ora, considerato che per anni ero convinto che le relazioni aperte avessero senso (spoiler: non ce l’hanno), per me era una paura e un problema particolarmente impattante. Questo perché non solo poteva succedere di venire tradito, ma anzi era “previsto” che succedesse.
Questo naturalmente ha portato a delle dinamiche particolarmente pesanti e parecchio tristi. Anche in relazioni normali si sentono delle storie particolarmente agghiaccianti. Come un padre di famiglia che si scopre avere un’amante con cui andava a scambisti.
Pertanto, ho dovuto fare un lavoro importante su me stesso per eliminare in blocco questa paura. Perché per me non era un’evenienza, era una certezza. La prima volta che mi successe di sapere che la ragazza che amavo aveva fatto sesso con un altro ragazzo, fu come prendere un treno dritto in pancia. L’ultima volta come se nemmeno me lo avesse detto.
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Il tradimento è colpa di chi tradisce

Il tradimento è una forma molto grande di espressione di odio. Infatti questo articolo si potrebbe quasi chiudere semplicemente linkando al mio post su come smettere di odiare 🙂 non ha nulla a che fare con una connotazione sessuale, ma ci arriviamo poi.
Tuttavia, andiamo più sullo specifico sul fattore tradimento. Molto spesso infatti quando si viene traditi si pensa di “aver sbagliato qualcosa”. Ecco: ho fatto xyz, quindi è normale che lui/lei mi abbia tradito. Ragionamento simile al “è normale che mi abbia abbandonato”.
Ecco, no. Non è normale né venire abbandonati né venire traditi. Proprio per niente. Normalizzare delle azioni negative è la cosa peggiore che possiamo fare. E che ci rovina la vita.

Se io ti do un pugno, è normale riceverne un altro? Molti lo farebbero, tuttavia non è normale, ne la cosa migliore da fare.
Molto spesso infatti quello che fanno alcune persone è letteralmente farti andare fuori di testa. Vogliono farti sbagliare. Vogliono costruirsi la scusa per giustificare il loro atteggiamento. Per esempio, vedrai persone dirti che sei troppo pressante. Oppure che sei poco presente 🙂
Una cosa che succedeva a un mio amico, è che la sua fidanzata si vestiva in modo molto appariscente, suscitando commenti e anche portando vari uomini a provarci di fronte a lui. Lui a quel punto era nervoso, incazzato e si risentiva per l’accaduto. E lei faceva sentire in colpa lui perché “non la sapeva gestire”.
Altre cose sono tipo i “mezzi tradimenti”. Tipo do il mio numero a qualcuno. Oppure ci flirto al telefono. Oppure ci esco a mangiare una pizza. Però non ci faccio sesso. Così tecnicamente io non ti sto “tradendo”. Per cui se tu invece lo fai, passi da cattivo, io posso fare la vittima e dire che io non ti avevo mai tradito mentre tu si. Logiche un po’ da pazzoidi, ma purtroppo capitano spesso.
Pertanto, è decisamente sbagliato sia tradire che rendere le persone insicure e bisognose di certezze. Questo spesso si fa per ricevere attenzioni. E per sentirsi forti all’interno della relazione che sentiamo traballante. Tradisco o flirto con qualcun altro per avere il “backup”, il piano B dovesse andare tutto male. Questo ti rende solo più debole e attaccabile, non certo più forte. Anche perché il backup, essendo tale, non vale neanche la metà della persona a cui tieni davvero.
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Tipica di questa dinamica è anche “l’amico zerbino” o “l’orbiter”. Quello che sulla carta è un normalissimo amico, di cui tu non dovresti assolutamente preoccuparti o essere geloso, e che invece è il primo con cui lei finisce a letto in un momento di debolezza. Questa dinamica naturalmente può succedere anche a sessi inversi, anche se mi è capitato di sentirlo meno spesso.
Con il tradimento dunque il partner cerca di farti sentire sbagliato, non voluto, non abbastanza. E che quindi è stato corretto tradirti. Mentre in realtà è una sua insicurezza e problematica da risolvere.
Smettila di avere un piano B: ALL IN MENTALITY

Il primo step è smetterla di avere costantemente paura di rimanere soli. Questo nasce dalla convinzione che se rimani solo sei uno sfigato. Che se non hai nessun al tuo fianco, se vieni schifato da tutti, allora non sei degno di affetto.
Io ero arrivato a uscire da solo in discoteca per desensibilizzarmi a questa paura. Esco spesso da solo. Rimango anche a casa spesso da solo, anche per settimane. E’ ovvio che rimanere soli per lunghi periodi di tempo ti porta più facilmente a stati depressivi.
Questo è perché spesso utilizziamo la compagnia di altre persone, il “fare cose”, per staccare e non pensare ai nostri problemi. Per non pensare ai nostri errori. Per ricevere attenzioni e sentirci validati.
Inoltre, le persone danno davvero poco valore al loro tempo. Se io parlo con te, sto facendo un “investimento attivo”. Sto spendendo il mio tempo per dedicarlo a te. Ogni volta che parli con qualcuno è come se mentalmente stessi pensando “ti sto regalando 100€”.
Davvero, prima di parlare con qualcuno chiediti: “sarei disposto a regalargli 100€?”. Se la risposta è si, perché questa persona ti dà valore, è simpatica, ti fa stare bene… ottimo! Altrimenti… ecco, stai frequentando questa persona solo per non sentirti solo.
Se questa cosa non è vera per nessun tuo amico o nessuna persona che conosci… allora rimani da solo. E’ inutile che cerchi persone per “avere amici”. Oddio se non ho amici sono uno sfigato. Io vedo molto raramente quei pochi amici che ho. Tendo a restare da solo il più possibile. Perché ogni volta che parlo con qualcuno penso che mentalmente gli sto regalando attenzioni, valore, il mio tempo che è prezioso.
Questo non perché ritengo di essere superiore agli altri. Anche loro stanno facendo lo stesso per me! Solo che il tempo è la risorsa più preziosa che hai, che non ti torna indietro e che se spendi male ti porta a guadagnare sempre di meno. Più hai tempo per te, per il tuo business e per le persone importanti, più sei felice e più fai soldi.
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In quest’ottica comprendi bene come ti conviene avere una mentalità da “all-in”. Voglio frequentare questa persona? Investo il 100% del mio tempo su di lei. Ovvio che non ci passerò ogni secondo assieme, ma investo il 100% del tempo che alloco a una relazione su questa persona. Non frequento amici inutili, non mi creo pseudo-relazioni inutili. Se lo faccio, sconviene a me. Perché sto sprecando del tempo che potrei investire con la persona a cui tengo. Oppure per il mio business o nella mia formazione o nel mio allenamento.
Investire tempo e denaro su persone inutili è uno spreco. Se sono persone che tanto presto o tardi spariranno, stai buttando soldi. Lo stesso vale per progettini secondari senza capo ne coda. Sono soldi buttati, tanto alla fine auto-esploderanno. E’ anche il motivo per cui questo sito non ha prodotti o non vendo più nulla. Proprio perché sarebbe un investimento di tempo e risorse pazzesco, che mi toglierebbe tempo e focus dal mio lavoro principale. Anche dovessi farlo nel weekend, avrei poi meno energie al lunedì. Portandomi a performare peggio.
Pertanto, molti pensano che se il partner ha “l’amante” siamo noi degli sfigati perché non ce l’avevamo. Perché lui/lei sono dei dritti che possono avere “opzioni”, mentre a noi non ci caga nessuno. Questa è una mentalità da sfigati. Se il partner ha l’amante sconviene in primis a lui. Sta perdendo tempo e sta perdendo focus. Non devi ritenerlo migliore di te, più intelligente, più capace, più figo/a. Sta buttando il suo tempo.
La stessa cosa vale se un collega ha un progetto suo personale. Non è migliore di te. Anche facesse soldi da questo progetto, non è in una situazione più conveniente. Questo perché sta perdendo focus. Se volesse fare un progetto personale, gli converrebbe mettersi via soldi, mollare il lavoro e focalizzarsi al 100% su quel progetto. In questo modo avrebbe senso. Perdere il focus è sempre sconveniente.
E’ che molti non lo sanno, quindi ti tradiscono convinti di essere più intelligenti, i migliori, ci riescono solo loro. Ah così mi sento in potere, in controllo, tranquillo, sicuro… in realtà si stanno solo scavando la fossa con le loro mani e neanche se ne rendono conto.
Tanto anche dovessero tradirti, andrebbero in depressione perché l’altra persona non vale quanto te e si renderebbero conto di quanto stanno buttando via il loro tempo. E anche valesse più di te e ti mollassero, ben venga! Tanto ci finirebbero sotto loro e sarebbero loro quelli che verrebbero mollati presto o tardi.
Mi tratta male, quindi tradisco

Molti cercano costantemente un passo falso del partner per avere una giustificazione per tradire. “Ah vedi, sei pesante”. E quindi bam, addio. Oppure “ah vedi, non sei bello/a abbastanza”. Oppure sei troppo oppressivo. Oppure il contrario, sei poco presente. Mi dai poche attenzioni. Oppure non guadagni abbastanza e quindi non mi fai regali. Sei poco intraprendente.
Le scuse sono infinite.
Ma se invece di reagire così, cercassi di aiutare il partner? Se invece di dargli il colpo di grazia, cercassi di investire su di lui/lei?
Molto spesso questo non viene fatto perché si ragiona della serie: “eh ma con me non l’hanno mica fatto! A me hanno tradito!”. Quindi, se gli altri ti hanno trattato di merda sei giustificato a fare lo stesso con gli altri?
Il “problema” quando si ama è che molte volte le persone sono più abituate all’odio che non all’amore. Non hanno proprio esperienza di quello che dovrebbero fare. Li hanno trattati sempre male e non sanno neanche come ci si dovrebbe comportare “normalmente”.
Questo implica che amare comporta anche l’essere disposti a “farsi umiliare”. L’altro magari è abituato a odiare e quindi farà questo con noi. Non avrebbe alcun senso fare lo stesso al contrario. E umiliarsi a vicenda. Farsi del male. Distruggersi. Questo perché, inevitabilmente, arriveremo alla fine della relazione.
Farsi umiliare vuol dire accettare l’odio, comprenderlo, spiegare all’altra persona perché non ha il benché minimo senso quello che sta facendo e invitarla ad avere un atteggiamento più funzionale. Il che, è conveniente in primis per se stessi, poi per gli altri.
Naturalmente il farsi umiliare e non dire nulla non ha senso. Bisogna accettare che gli altri ci possano fare del male, ma bisogna anche spiegare le nostre ragioni. E cercare di portare il partner su una via più funzionale. Anche se potrebbe volerci del tempo perché lui/lei comprenda e accetti il nostro punto di vista.
Tuttavia, agire di ripicca sarebbe solo controproducente. Da lì il fatto che il ragionamento stile “eh ma lui/lei ha fatto così e mi ha fatto stare male”, non ha il minimo senso. Non è una scusa valida per fare stare male gli altri a tua volta. Devi imparare a spiegarti educatamente, a mostrare il tuo punto di vista e a portare gli altri su qualcosa di più funzionale. Comprendendo le motivazioni per cui l’hanno fatto e rimuovendole alla base.
Per questo parliamo di riprogrammazione mentale, perché una persona con dei “bug” nella sua programmazione si comporterà sempre in modo errato. Viceversa, se ha una programmazione corretta, si comporterà sempre in modo corretto.
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Se comprende dunque perché gli/le sconviene su tutta la linea tradirti, non lo farà mai per alcun motivo.
Pertanto smettila di ragionare stile “cavolo, ho fatto quell’errore, ecco perché mi ha tradito! Devo essere perfetto!”. Nessuno è perfetto. E non c’è mai uno motivo valido per venire traditi. Chi lo fa, è solo un debole che non riesce ad affrontare i problemi e risolverli.
Tradimento come espressione di odio

A volte il tradimento potrebbe essere, come dicevamo, anche un “semplice” modo per esprimere odio in una maniera molto forte.
Magari siamo stati traditi e in un qualche modo ci siamo sentiti sbagliati. Ci siamo sentiti la vittima e ora vogliamo fare il carnefice. Oppure, siamo stanchi di una relazione che non riusciamo a risolvere. E quindi tradiamo per rompere la nostra relazione.
Per farla finita e uscire da un circolo negativo che ci ha portato alla depressione. Della serie “tanto lui/lei non accetterebbe mai un tradimento. Quindi lo/la tradisco, così metto fine al problema”. Questo succede molto più spesso di quanto non si pensi.
Accettare un tradimento implica dunque essere molto più forti di chi non riesce. Spesso si pensa che accettare un tradimento o comunque accettare che ci venga fatto del male sia per chi è debole, sottomesso, incapace di liberarsi di chi ci fa del male.
Spesso è più vero il contrario. Certo, “supplicare” una persona perché resti con noi dopo che ci ha fatto del male non è il massimo. Spesso è infatti segno che ci sono molte cose da sistemare. Accettare un tradimento facendo comunque presente, in modo corretto senza aggredire nessuno, per quanto magari comprensibilmente incazzati, che è sbagliato e un comportamento inaccettabile… è qualcosa che ci riescono solo in pochi. Visto che per molti sarebbe un dolore insostenibile.
Per questo, avere la capacità mentale di poter reggere l’urto, ci mette in una situazione di assoluta tranquillità e serenità perché anche nel caso peggiore siamo preparati e non rischiamo di buttare tutto l’investimento fatto su una persona per un suo (grave) errore.
Per molti questo tuttavia è un comportamento incomprensibile. Perché mai mi hai tradito!? Dopo tutto quello che ho fatto per te! Spesso infatti ciò accade proprio da parte di chi aiutiamo di più. Da parte di chi ha molto più da perderci nel rapporto. Questo perché, a volte, sentendoci sempre meno ingaggiati e sempre più “distanti”… ci tradiscono non tanto perché abbiamo colpe oggettive, ma perché hanno il terrore di venire mollati da un momento all’altro. Tanto vale dunque trovare già il sostituto/la sostituta!
E’ naturale che un comportamento del genere è totalmente senza senso e deleterio. Perché porta solo a complicare il tutto ancora di più, fino ad arrivare alla rottura definitiva in molti casi.
Pertanto, più odio riusciamo a reggere, più siamo stabili, più possiamo investire serenamente in un qualsiasi rapporto consapevoli che sapremmo mantenerlo nel tempo. Per quanto le persone possano essere problematiche e difficili da gestire.
Il mito che tutti tradiscono
Ci tengo poi a sfatare qualche mito.
In molte community finalizzate al rimanere scapoli incalliti vita natural durante 🙂 si sostiene che sostanzialmente non ci sia scampo. Dobbiamo arrenderci al fatto che presto o tardi un bel corno ci arriverà in omaggio. Che siamo spacciati. Non c’è redenzione, non c’è salvezza. Solo la certezza di un bel tradimento piazzato proprio quando meno ce lo aspettiamo. Come un bell’evidenziatore incastonato nell’ano (cit. per chi sa).

Tuttavia, purtroppo (per chi vuole restare single) o per fortuna (per tutti gli altri), tutto ciò è falso. Se hai una certa programmazione mentale, per te è impossibile tradire.
Che fregatura, vero? Magari tu sei una brava persona, hai la programmazione mentale “giusta”… e tu vieni cornificato e niente. Non puoi manco vendicarti. Che vitaccia, vero?
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Sembra una battuta ma è realmente quello che è successo a me nel lontano 2015. Dove, convinto da tonnellate di spazzatura sul tema, provo a fare una relazione aperta. Eppure proprio non ci riuscivo a tradire la persona che amavo. A farle volutamente del male. A voler rimpiazzare chi per me era l’amore della mia vita e la persona con cui avrei voluto avere dei figli. Purtroppo ero troppo una brava persona e proprio non mi riusciva a odiarla e trattarla male a tal punto.
Ero proprio un debole, no? Uno sfigato incapace. Mentre lei non aspettava altro di avere una scusa valida per tradirmi o umiliarmi nei peggio modi, io proprio non ne ero capace.
Il punto è che ci sono tre livelli:
- il punto in cui abbiamo il terrore dell’odio. Sia di riceverlo che di esprimerlo nei confronti degli altri. Una delle sue massime espressioni è il tradimento. Quindi oddio non esiste venire traditi ne il tradire gli altri. Oddio fai schifo se mi fai del male e io mi sento in colpa a fare del male agli altri. Sostanzialmente entri totalmente nella mentalità da vittima.
- il secondo livello è quando normalizziamo l’odio. Tu mi fai del male? Quindi è normale che te ne faccio anche io. Mi fai del male? Io te ne faccio il doppio. Facciamo una relazione aperta e tu fai sesso con un altro/a? Io faccio sesso con altri 5. Vediamo chi è più forte! Naturalmente questo ha solo un risultato deleterio autodistruttivo che porta rapidamente al rovinare qualsiasi relazione.
- il terzo livello è accettare l’odio, non avere paura ne di riceverlo ne di esprimerlo, ma comprendere che non porta a nulla di buono. Pertanto, nonostante siamo pienamente consapevoli di come esprimerlo, farlo e subirlo, decidiamo di vivere una vita che non prevede l’odiare gli altri in nessuna componente. Tuttavia senza giudicare o odiare chi lo fa, comprendendone la programmazione mentale disfunzionale e sapendo che è sconvenienza loro.
Spesso chi non tradisce è nel punto 1. Ovvero quasi quello dell’ingenuità e del timore. Chi è nel punto 2 spesso cerca di “avvisare” chi è nel punto 1 di quanto odio ci sia nel mondo e quanto nessuno sia al sicuro. Spesso tuttavia non si va oltre il punto 2. Che è il motivo per cui molti idolatrano i vari trapper o personaggi “criminali” che trovi sui social.
Perché obiettivamente rispetto al timoroso sfigato che giudica tutti e crede nella bontà assoluta dell’universo, hanno uno step di consapevolezza maggiore. Il che tuttavia non significa che quello che fanno sia giusto.
Pertanto, comprese queste cose, anche per me era risultato impossibile tradire. Avevo delle relazioni aperte e non mi riusciva proprio di fare sesso con altre ragazze. Perché stavo bene con la ragazza con cui stavo e le altre mi scendevano immediatamente. E l’idea di farle del male semplicemente non aveva senso.
Ho dunque pensato di fare delle relazioni seriali. Ovvero di stare un po’ con una ragazza e poi lasciarci. Grande idea, per poco non ci restavo secco da quanto ho sofferto quando ho provato a farlo.

Nel pratico diciamo che la differenza è molto bassa. Lasciare o tradire siamo lì, fa un male porco in entrambi i casi ad entrambe le parti.
Pertanto ormai sono in un punto per cui mi è impossibile tradire. Se lo facessi starei così male che rischierei il suicidio per mettere fine a tutto quel dolore. Non c’è peggior droga dell’amore. Se ami totalmente non puoi smettere. Se lo fai provi una sofferenza enorme che non augureresti mai a qualcuno a cui tieni davvero. Soprattutto non a te stesso.
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Naturalmente molte relazioni non sono piene d’amore. Sono piene di problemi e molto spesso si trovano motivi all’apparenza “validi” per tradire. Si vive nella paura e nel terrore di soffrire, quindi si ama meno e ci si lascia sempre uno “spazio” per uscirne fuori illesi. Per convincersi che a donarsi del tutto si fa male e che è meglio essere felici meno, per non soffrire di più poi.
Certo, se fai così il tradimento è solo questione di tempo. Se doni tutto te stesso e lui/lei fa altrettanto, è impossibile tradire. Se anche lo facesse uno dei due, stareste malissimo entrambi finché comprendereste entrambi che non è una grande idea.
Il sesso non c’entra mai con il tradimento
Infine, sfatiamo un ultimo mito, ovvero che la gente tradisce perché è “affamata di sesso”. Oppure proprio non ce la fa a resistere.
Non è proprio questione di “resistere”. Se stai bene nella tua relazione, ti senti amato, voluto e apprezzato… il sesso va davvero in secondo se non in terzo piano. Ci sono cose molto più importanti.
Quasi mai ho visto gente tradire per motivi meramente sessuali. Ho visto farlo per depressione, perché le persone sono ferite. Per vendetta, per sentirsi meglio, per sentirsi dei fighi/fighe. Per autostima, per riprova sociale. Per approvazione. Per confermare un’identità che ci si era costruiti.

Pure io che sono in NoFap da quasi 5 anni ormai, anche nei momenti più bui e nei periodi più lunghi di NoFap, non ho mai avuto la tentazione di tradire per mettere fine all’astinenza. Anche perché in tal senso la masturbazione è molto più veloce ed immediata, che senso ha investire tempo e risorse, con il rischio magari di non riuscire neanche a portare a casa il risultato?
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Ho conosciuto anche ragazzi che sono andati a prostitute. Anche per loro ci erano andati per una mancanza di affetto. Per non sentirsi finalmente figo ad andare con una “bella” come la avrebbero voluta. Sentirsi apprezzati e non costantemente rifiutati da chi avrebbero voluto. O perché si sentivano sbagliati per com’erano.
Il fattore sesso fine a se stesso era davvero un motivo secondario o addirittura non presente affatto. Persino andavano con ragazze carine ma meno belle di altre che costavano uguale o poco di più. Principalmente perché volevano illudersi che fosse un rapporto reale e che venissero apprezzati realmente.
Questo concetto che c’è gente “ninfomane” che deve avere assolutamente sesso nella sua vita in quantità industriali ha poco senso. Magari c’è qualche caso molto isolato, ma nel 99% dei casi se non la totalità, non è quello il fattore principale.
Poi magari il partner per giustificare le sue azioni o per farci soffrire ulteriormente, magari perché si vuole vendicare di qualche nostra azione passata, ci dice che ha agito così perché siamo brutti o non abbastanza sessualmente. Ma questa è solo una scusa o un motivo per farci stare male, raramente è la verità.
Conclusioni
I tradimenti sono un tema molto complesso ma spero di averti dato una visione a 360° del problema e averti dato un po’ di idee su come affrontare la situazione. Se quanto ho detto ti è stato utile, ben perché non ti iscrivi alla nostra community per non perderti i miei prossimi articoli? 🙂 ci vediamo lì, a presto.
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