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Fra poco sarei salito sul palco. Cercavo di rimanere totalmente rilassato. Mentre la musica scorreva. Mentre volevo solo agitarmi. Mentre volevo scattare, ballare, muovermi.

Mi avevano chiamato. Mi alzai. Passeggiai fino agli spalti con passi calcolati, millimetrici.

Avevo meditato per quasi un’ora. Pensare in quel momento mi sembrava quasi strano. Alieno. Come se non fosse qualcosa che dovevo fare. Mi sembrava di fluttuare letteralmente. Volteggiavo tra la folla.

Arrivai nel punto in cui dovevo parlare. Avevo 3 minuti. Ci misi 2 minuti e 56 secondi.

Trasmettevo pace. Calma. Rilassatezza. Sicurezza in me stesso. Anche se avevo preparato la presentazione in giornata e non conoscevo così bene l’argomento.

Vincemmo il secondo premio dell’hackathon indetto da AXA.

I miei compagni mi chiesero di che droghe di ero fatto prima di salire sul palco. Non mi avevano mai visto in quelle condizioni.

Premessa: molti degli argomenti presenti nel post verranno trattati in modo molto semplificato per dare un’idea dell’argomento e dell’importanza dello stesso. Andremo poi ad approfondire ogni singola area nei post successivi.

Molto spesso, nell’ambiente della crescita personale, ci si pongono due domande fondamentali:

  • come faccio a mantenere dei livelli di energia davvero alti per un periodo di tempo prolungato?
  • come faccio ad aumentare il mio livello di energia temporaneamente oltre la soglia normale per qualche minuto o qualche ora (prova massimale)?

Le logiche alla base sono molto simili. E, se governate nel modo migliore, ci permettono di ottenere dei risultati al limite del normale. Sia in termini di produttività generale. Sia in termini di performance esplosiva. A prescindere dal campo applicativo.

Inutile dire che aumentare il più possibile la nostra energia è ciò che ci farà fare più soldi, ci farà ottenere relazioni più di qualità con un sesso più coinvolgente, ci farà aumentare la performance agonistica, ecc.

Eliminare ciò che consuma energia

Vedremo come aumentare l’energia che abbiamo a disposizione. Tuttavia, prima è fondamentale capire tutti i modi in cui letteralmente sprechiamo energia che abbiamo già.

Molti non sono consapevoli di tutta una serie di scelte che li portano a consumare anche il 70 o 80% della loro energia personale. Già solo eliminando gran parte degli sprechi, riusciamo a moltiplicare in modo esponenziale l’energia di base che già abbiamo ogni giorno.

Bisogni di base insoddisfatti

La prima cosa da andare a guardare è se tutti i bisogni di base sono soddisfatti. Nel grafico sopra c’è la Piramide di Maslow, ovvero l’elenco per priorità di tutti quei bisogni che Maslow ha individuato nell’uomo.

Sonno

gattino addormentato

La maggior parte delle persone, per esempio, dorme male. In modo ottimale bisognerebbe dormire dalle 7 alle 8 ore a notte. E, preferibilmente, nella fascia da mezzanotte in poi. Questo per ricaricarsi in modo ottimale a livello ormonale.

Paradossalmente, è più efficace dormire 6 ore da mezzanotte alle 6 che non dalle 3 alle 9 o alle 11 persino. Proprio perché il testosterone e il GH, l’ormone della crescita, si ricaricano maggiormente nella fascia 11.30-3 che in tutte gli altri orari della giornata. E, se ciò non avviene, rimarremmo rincoglioniti per tutta la giornata.

Chi è abituato dunque ad andare a letto alle 2 o, peggio, alle 3, a prescindere dalle ore dormite avrà sempre dunque molta meno energia di chi andrà a letto a mezzanotte o prima.

Inoltre, molte persone dormono male. O in ambienti troppo rumorosi o troppo illuminati. O con troppi aggeggi elettronici accesi (cosa che rende più difficile la ricarica del testosterone).

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Accorgimenti in tal senso sono il dormire in luoghi con meno inquinamento acustico oppure dormire con i tappi. Per la luce, ridurre il più possibile luci, lucette o chiudere tapparelle o cose che fanno passare la luce, permetterà un recupero molto migliore. Consigliato anche l’uso di mascherine per dormire che aiutano ulteriormente allo scopo.

Può sembrare banale, ma sistemando queste piccole cose l’aumento in termini di energia è notevole.

Sesso

sesso nella coppia

In realtà più nell’ottica di amore e relazione, che non di sesso base vero e proprio.

In quest’ottica ci sono tantissimi errori che fanno le persone in generale e che li portano a immense dispersioni di energia. Energia che, se incanalata in modo corretto, è possibile invece sfruttare per migliorarsi in modo esponenziale.

Il primo errore è quello di guardare i porno. In particolare, questo video è molto esplicativo in merito:

Molto in breve, il porno porta a una disconnessione sempre maggiore e a un aumento della frustrazione del soggetto che ne fa uso. Questo perché stiamo ingannando il nostro cervello dicendogli che abbiamo accesso a orge con pornostar quando, ovviamente, non è vero.

Il risultato è che il nostro cervello diventa sempre più abituato a vedere il sesso in modo superficiale, vuoto, e a esaltare sempre di più la mera estetica a fronte di una reale connessione emotiva. Questa problematica viene ulteriormente accentuata se il soggetto fa sesso con prostitute.

Eliminare il porno permette al soggetto di ridurre moltissimo questo effetto, riportandolo progressivamente ad avere una relazione vera e autentica con il sesso opposto. Eliminare anche la masturbazione, lo riporta sempre di più a uscire di casa per fare sesso con persone reali invece che illudersi di aver soddisfatto un bisogno che di fatto continua a essere pressante.

Molto spesso infatti il porno ci dà delle aspettative totalmente irrealistiche sulle qualità estetiche dei nostri possibili partner e sulle loro prestazioni a letto. Questo ci dà anche molta ansia quando decidiamo di approcciare una ragazza (o un ragazzo) visto che approcceremo più per pareggiare un ideale estetico nella nostra testa più che per reale eccitazione e possibile interesse della ragazza o ragazzo.

Smettendo di far uso di porno e di masturbarci riusciamo a rimuovere molta frustrazione mentale per un bisogno che, a tutti gli effetti, è insoddisfatto. E ci permette anche di essere molto più diretti, espliciti e realmente interessati con il sesso opposto. Cosa che ci rende anche più coerenti, autentici e naturalmente attraenti.

Ovviamente entrambe le cose è consigliabile farle per step. Eliminare di botto pornografia e masturbazione porta inevitabilmente alla depressione per il grande quantitativo di dopamina che togliamo al nostro organismo di colpo. Un buon modo può essere quello di darsi degli obiettivi raggiungibili. Prima con il porno (1 mese, 3 mesi, 6 mesi, stop). E poi, similmente, con la masturbazione.

Molti pensano che porno o masturbazione tolgano stress. In realtà, essere abituati a utilizzarli induce uno stress fisico molto maggiore. E quando ne facciamo uso abbassiamo leggermente questo stress. Non usare più il porno o non masturbarsi porta a livelli medi di stress notevolmente inferiori sul lungo periodo.

Ulteriore nota, i primi 30 giorni il nostro corpo andrà in crisi d’astinenza. E’ normale, avremo una voglia di fare sesso mostruosa. La cosa divertente è che, dovessimo farlo, avendo i recettori della dopamina sfasati rischieremo persino di fare cilecca. Finito il periodo di riabilitazione questa problematica svanirà interamente.

Attualmente ho fatto un anno e mezzo di nofap quasi rigido con relativamente pochi sgarri (6-7 volte nel giro di un anno). Dal 28 aprile 2020 sono in blocco totale, pure senza fare edging (toccarsi senza venire).

Non sono mai stato meglio e non ho mai fatto così tanto sesso.

Monogamia vs Poligamia, Sesso vs Amore

coppia monogama

Mi dispiace rendere il ragionamento in merito un po’ meccanicistico e utilitaristico, ma è utile per rendere molto chiara la cosa anche ai “finti cinici” che pensano che i sentimenti siano inutili o deleteri.

Molto banalizzando e riassumendo, se la masturbazione era una dissipazione di energia in un senso finto e superficiale, molto similmente lo è avere relazioni aperte, multiple o comunque dove i sentimenti in gioco sono molto bassi.

Questo perché c’è una connessione diretta tra quanto forti sono le emozioni che riusciamo a vivere e quanto energia riusciamo a reggere. E vivere una forte emozione di amore totalizzante è l’emozione più forte che si riesca a provare.

Dopo il fare un massimale di squat. Un massimale di squat è sempre una grande emozione.

Scherzi a parte, è impossibile riuscire a reggere forti stati emotivi di gloria, successo, vittoria se non riusciamo a reggere anche forti emozioni di fallimento, perdita, mancanza, abbandono, vergogna sociale.

Il riuscire a vivere correttamente le nostre emozioni si tramuta anche in relazioni funzionali, in cui riusciamo a connetterci in modo emotivo profondo con un partner e riuscire a vivere appieno delle emozioni forti.

Il fare sesso con altre persone, a carica emotiva minore e quindi a energia minore, è un modo per scaricare. Per fuggire a questa tensione emotiva crescente per il nostro partner. E quindi mettere una sorta di barriera, una sorta di distacco, per non venire travolti da un’emozione troppo forte.

Quella che all’apparenza è un aumento del sesso, quindi di qualcosa che sulla carta dovrebbe aumentare il testosterone e l’energia, è invece qualcosa che ci fa perdere tempo ed energia. Tempo ed energia che avremmo potuto investire nel nostro partner mettendo in gioco livelli di energia molto più alti. E quindi aumentando sempre di più l’energia che abbiamo.

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In parole povere, più sono forti le emozioni che proviamo con il partner, più avremo una ricarica energica. Allo stesso tempo, più abbiamo un’energia forte di base, più potremmo fare sesso con ragazzi e ragazze di qualità che vivono anche loro con energie molto alte. Proprio perché il sesso è un momento in cui scarichiamo a terra parecchia della nostra energia.

Alimentazione

Non sono un particolare esperto di nutrizione. Ho ottenuto qualche mezzo risultato (tipo quello qua sopra) adattando diete che mi avevano fatto per le mie esigenze. Doveste avere bisogno di consigli in merito, anche qui vi consiglio un professionista dal quale ho iniziato a farmi seguire di recente, ovvero il Dr Gamal Soliman.

Tuttavia, nutrire il proprio corpo è qualcosa di fondamentale. E il 90% delle persone fa degli errori enormi e grossolani in merito. Che ora andremo a vedere.

Un libro illuminante in tal senso è “Fit 4 Fight” di Giovanni Cianti. Un ebook, all’apparenza banale, che tuttavia rivela quanto un’alimentazione sensata sia fondamentale in ottica di performance.

Parlando di alimentazione, Cianti inizia dicendo:

Immagina di mangiare tagliatelle, pollo fritto e tiramisù, saresti in grado dopo un simile pasto di calarti in un feroce combattimento che ha per posta la tua vita?

Ricordi le raccomandazioni dell’infanzia “non fare il bagno dopo mangiato”, “aspetta due ore prima di allenarti”? Saggi consigli frutto dell’evidenza di una alimentazione tradizionale ma completamente contro natura e non idonea all’essere umano. Si mangia per essere più forti e ristorati invece per due, tre ore dopo il pasto ci ritroviamo con pancia gonfia, sonnolenza, calo di energie, perché il sangue è costretto a confluire nei visceri per aiutare una lunga e penosa digestione e abbandona in parte muscoli e cervello. C’è qualcosa che non quadra lo capisci benissimo anche tu.

L’alimentazione assume dunque un ruolo fondamentale nella gestione della nostra energia. Al netto che il nostro obiettivo specifico possa essere dimagrire o mettere massa magra, riuscire a mangiare alimenti adatti e nelle fasce orarie corrette, è quello che può fare la differenza tra performance di rilievo e grandi fiaschi.

La maggior parte delle persone tuttavia è ancora a un livello inferiore. Mangiando cibo spazzatura o comunque carboidrati a profusione, preferibilmente con salse, dolcificanti e tantissimi modi per esaltare al massimo il sapore del cibo. Come se fossimo sempre di più assuefatti cercando stimolazioni sensoriali sempre maggiori.

Tanto che, una volta che cominciano una dieta normale, cibo come gallette, insalata o frutta lo trovano totalmente senza gusto e che lascia totalmente insoddisfatti a livello di fame. Perché abituati a una sovrastimolazione eccessiva.

Per molti infatti bisogna operare una rieducazione progressiva. Come con il porno è fondamentale riabituarsi in modo graduale a livelli più bassi di stimolazione sensoriale. Rieducando il cervello a mangiare cibo sano e che ci aiuta nel raggiungere i nostri obiettivi.

In particolare, un po’ di indicazioni in ambito alimentare da tenere in considerazione:

  • La maggior parte delle persone assume decisamente poche proteine a fronte dei carboidrati che consuma. Generalmente è importante assumere proteine sia a colazione, che a pranzo, che a cena. Molto banalizzando. Mentre è già tanto se nelle diete normali vengono assunti almeno una volta nei piatti principali. Questo sia per la costruzione muscolare, sia per migliorare il sistema immunitario e aumentare il testosterone.
  • Il cibo cosiddetto “spazzatura” non solo a fronte delle calorie che dà è molto povero a livello di energia. Ma ha anche tutta una serie di anti nutrienti e di componenti che creano dipendenza. In generale, minimizzare, se non eliminare, certe tipologie di cibo dà un aumento prestazionale notevole.
  • Le bibite come coca cola, fanta, ecc. sono praticamente dei contenitori di zucchero. Anche l’aranciata e simili sono carboidrati liquidi. Buoni per carità, ma aumentano di parecchio la quota calorica saziando relativamente poco.
  • Cibi raffinati come pasta e il pane sono generalmente di difficile digestione per il corpo. Idem farine, biscotti, ma anche legumi (soia, ceci, fagioli, piselli, ecc), latte e formaggi. Non sono il male, ma farsi 300gr di pasta poco prima di allenarsi può non essere l’idea migliore dell’anno.
  • Molti finiscono per odiare i carboidrati ed esaltare le diete come quella chetogenica, ovvero molto povere di carbo. In realtà i carboidrati sono anch’essi un macronutriente fondamentale. E servono per avere energie specie quando ci alleniamo. In fase di costruzione muscolare sono infatti fondamentali. Quando andiamo a definirci invece cominceremo a tagliare i carboidrati o i grassi (o un po’ di entrambi) per cercare di minimizzare la perdita muscolare cercando di mantenere i carichi nonostante la minore energia a disposizione.

Ma gli sgarri come li vedi?

L’errore più comune è darsi un giorno come “santo”. Il sabato si sgarra a prescindere, per esempio. L’obiettivo dovrebbe essere riuscire a fare una dieta sostenibile che possiamo tenere tutti i giorni. E minimizzare sempre di più lo sgarro fino a renderlo inesistente o quasi.

E’ ovvio che, tuttavia, per far fronte allo stress o a impegni fisici notevoli, potremmo finire per mangiare cibo extra. E’ diverso tuttavia mangiarci una scatoletta di tonno per reintregrare o calarci un Maxibon. Sia a fronte dell’energia effettiva che ci reintegrano (poca), sia a fronte del livello di sazietà che alzano (poco anch’esso).

Va detto che, per andare a supportare un sistema nervoso agli sgoccioli, il maxibon potrebbe essere un’ottima soluzione. Non dunque per far fronte alla fame o guadagnare energia, ma semplicemente per toglierci di dosso stanchezza e voglia di spararsi perché stiamo spingendo il nostro fisico troppo oltre.

Per logica dunque è una tipologia di sgarro che ha senso fare in casi emergenziali. E non assolutamente a random una volta a settimana giusto perché è stato deciso così dalla sacra legge dello sgarro.

Allo stesso tempo non vuol dire che mangiare sano = mangiare da schifo. Il problema è che molti non sanno cucinare un petto di pollo o del merluzzo in modo saporito. Quindi preferiscono mangiarsi un duplo perché è “già fatto” in modo da avere un sapore che ti induce piacere all’istante.

E la dieta flessibile?

Per lo stesso motivo, specialmente per il fattore dipendenza, la dieta flessibile è una mazzata. Un conto è aggiungere una scatoletta di tonno. Oppure un po’ di gallette. Oppure, delle fragole ecc. Segnarle, calcolare e recuperare le calorie in più i giorni successivi o il giorno stesso.

Così ha molto senso e può rendere una dieta molto più sostenibile invece che seguirla in modo rigido.

Un altro conto è calarsi un kebab totalmente a caso. Con la logica del “rientro nei macro, tutto ok”. Proprio per i problemi di dipendenza psicologica, per lo scarso apporto energetico e per la sensazione di fame non appagata che comporta.

Che rapporto ha con l’allenamento?

Parleremo poi di allenamento, ma è lampante (per quanto per molti sembra non esserlo) che più carico riusciamo a sollevare, più kcal consumiamo. Più muscoli abbiamo, più questi consumano e chiedono energie.

Da un lato dunque essere grossi è costoso e dispendioso. Dall’altro, mantenere un’ottima definizione è più facile quando solleviamo carichi importanti.

Quelli che si nascondono dietro un dito dicendo “beh ma io faccio bodybuilding” facendo poi squat con 80kg pagheranno il tutto nell’alimentazione. Ok che il focus del bodybuilding non è la forza ma questa non è neanche una scusa valida per allenarsi con i pesi della chicco.

Il risultato infatti è che poi arrivano a mangiare aria per riuscire a definirsi con il poco allenamento che fanno. Il che vuol dire che l’energia che poi avranno a disposizione sarà infinitamente più bassa. Risultando sempre scarichi e vuoti.

O che alterneranno periodi in cui sono definiti ad altri in cui si sfondano di cibo perché stanno andando fuori di testa a mantenere la dieta.

Ci sarebbe molto altro da dire in ambito di alimentazione. Ma solo queste poche cose ci fanno capire come il 90% delle persone sia fuori come un balcone quando si parla di nutrizione. E come avere un piano nutrizionale non funzionale sia uno delle cause principali della loro mancanza cronica di energia.

Omeostasi

ASPETTA, aspetta, aspetta… l’immagine sopra è una CAGATA PAZZESCA.

Ora ne parliamo. Tranquillo, non volevo propinarti l’ennesima puttanata sulla comfort zone. Anzi, tutto il contrario.

Molto spesso ci viene propinata l’idea che appunto la magia nasca fuori dalla zona di comfort. Invece, è più vero il contrario. L’unico modo per essere produttivi davvero è fare qualcosa che hai sempre fatto e avere totale cognizione di quello che stai facendo.

Avere stabilità, punti di riferimento, sicurezza emotiva ed economica, è il modo migliore per performare al massimo delle tue possibilità. Poi ovvio, un 20% di instabilità per migliorarsi, crescere e imparare cose nuove va bene. Ma è un prezzo da pagare per essere leggermente più improduttivo oggi per accrescere il tuo valore e la tua energia domani.

Chi invece ha relazioni traballanti, un lavoro precario, è un mezzo nomade ecc. e quindi ha un sacco di instabilità nella sua vita, è ovvio che avrà la maggior parte delle sue energie spese per cercare di risolvere tutti questi problemi.

Il segreto della produttività estrema è invece quello di costruirsi delle routine vincenti che lo portano ad aumentare il proprio valore. In modo da fare ogni giorno o ogni settimana una serie di azioni senza quasi pensarci minimizzando al massimo il costo mentale ma che ci permettono di avere il maggior ritorno possibile.

Allenamento

allenamento con i sovraccarichi

Usciamo dalla piramide di Maslow per aggiungere altre cose fondamentali. L’allenamento è sicuramente la cosa più importante di tutte e va fatto con una logica non banale.

Anche qui, doveste aver bisogno di farvi seguire da qualcuno di specializzato, potete contattare il mio coach Jacopo Tamborra, specializzato sia in ambito Powerlifting, che Bodybuilding che mobilità in generale.

Partiamo con il dire che l’allenamento dev’essere finalizzato alle nostre esigenze specifiche. E quindi far parte di una logica più grande. Lo stesso allenamento non va bene per tutti.

Per esempio, l’allenamento dei piloti da moto da corsa è molto diverso rispetto a un allenamento da powerlifting che è ancora diverso rispetto a un allenamento da bodybuilding.

La cosa è particolarmente interessante guardando questo video:

In cui 4 atlete di discipline simili ma leggermente diverse si sfidano nelle rispettive specialità.

Di fatto le differenze non sono marcate. Ma, per esempio, un bodybuilder avrà un allenamento molto più incentrato sul volume, la ricerca del pump, l’estetica e la costruzione di massa più che la costruzione di forza massimale. Oltre a un lavoro molto maggiore sull’upper e su un’attenzione maggiore ai complementari e alla costruzione di un fisico armonico ed estetico.

Un powerlifter invece andrà a prediligere la forza massimale, facendo un gran lavoro sulle gambe e sugli esercizi di tirata. Per riuscire a massimizzare il più possibile le sue performance in stacco e squat che sono le alzate da cui ricava in assoluto più chili. Non vuol dire che avrà un fisico orrendo ma, quantomeno, non è quello il focus di lavoro. Per quanto molto esercizio complementare è comunque indicato per aumentare l’ipertrofia e riuscire quindi ad alzare di più.

Un weightlifter ancora farà un lavoro ancora diverso. Ma non avendo esperienza in merito non mi esprimo. Per quanto sicuramente a livello di coordinazione e di mobilità sia molto più complesso dei precedenti. Sconsigliabile quindi per chi inizia tardi ad allenarsi o comunque ha forti rigidità muscolari.

Il crossfit mette un po’ assieme il weightlifting e parte del powerlifting con l’allenamento funzionale, diventando una soluzione ottimale per essere un po’ “pronti a tutto”. Infatti, in questa tipologia di video, è dove l’atleta rende meglio essendo molto più versatile. Lo svantaggio è che raramente ci sono insegnanti di crossfit che sanno curare bene tecnicamente tutte le alzate essendo di discipline diverse tra loro. Oltre a raggruppare gli atleti in classi con tante persone seguendoli quindi in modo meno accurato. Da lì la nomea del crossfit come generatore di traumi e infortuni muscolari, per quanto di per se è uno sport valido, completo e interessante.

Qual è dunque l’allenamento migliore? Dipende molto da quello che vogliamo fare e quello che vogliamo massimizzare.

Nella mia ottica ho sempre voluto cercare la performance bruciante, folgorante, di impatto. Fosse essa un colloquio, una presentazione, una scena di improvvisazione teatrale… ma pure il modo di conquistare una ragazza o di fare una squadra su Football Manager. Per questo ho scelto il powerlifting.

Inoltre, dovendo lavorare direttamente sul massimizzare la propria forza muscolare, è la cosa che impatta in modo più diretto possibile sui nostri livelli di energia. E che quindi ci permette di avere una resa massima possibile a catena in tutti gli altri ambiti della nostra vita (lavoro, sesso, presentazioni, ecc.)

Tuttavia, non è necessariamente la tipologia di allenamento più adatta ad ognuno. Chi è interessato ad avere un’energia stabile e molto duratura magari potrà trovare più interessante allenarsi nel crossfit o in uno sport di endurance che ha quello come focus. La cosa certa però è che allenarsi con una certa frequenza è la cosa più importante di tutte.

In quest’ottica, il powerlifting è comodo anche perché la tipologia di allenamento più facile da allenare a casa. Le alzate non coinvolgono slanci o cose complesse come nel weightlifting e quindi possono essere fatte serenamente in una stanza o in un banale garage senza rischiare danni. Anche il weightlifting o il crossfit è possibile farli in un garage per chi ha già un po’ di pratica, per quanto la cosa sia leggermente più complessa / pericolosa.

Al netto della tipologia di allenamento, il momento migliore per allenarsi è sicuramente alla mattina. Questo ci permette di svegliarci ed essere carichi ed energici per affrontare la giornata nel modo giusto. Allenamendomi alla mattina riesco a essere immediatamente produttivo e rendere molto meglio per tutta la giornata.

Ovvio, partire alla mattina facendo 150kg di squat non è esattamente la cosa più divertente del mondo. Ma, come tutte le cose, ci si fa l’abitudine.

In questo ambito le problematiche sono varie:

  • Ci si allena troppo poco: va bene che allenarsi poco è meglio di niente, ma la maggior parte degli utenti delle palestre è deallenata. Meno di 8-9 ore di allenamento a settimana non sono ottimali. Sulle 10-12 va molto meglio. Oltre ad avere molto spesso carichi (anche sulle macchine) ridicoli. Un altro vantaggio del powerlifting è che spesso è l’allenatore a darci le percentuali di lavoro. Proprio per evitare di caricare troppo e cucinarci o troppo poco e non crescere. Spesso nel bodybuilding invece questo non succede. Va detto però che poco è sempre meglio di niente.
  • Ci si allena male: molto spesso vedo ragazzi con braccia enormi e petto scarso. Questo perché fanno la panca da culo e fanno tanti esercizi accessori per le braccia che però non coinvolgono il petto. Diventando orrendi. Di solito questo in combinazione con una scarsa mobilità. Quindi sono curvi, gobbi, ma con le braccia enormi. La cura della tecnica negli esercizi è fondamentale per stimolare la crescita muscolare nel modo corretto e prevenire gli infortuni.
  • Fai tonnellate di cardio per niente: il cardio di per se non è male e se ci serve per quello che vogliamo fare va bene. Il problema è fare ore e ore di cardio per perdere peso o, peggio, per mettere su muscoli. Tralasciando l’allenamento con sovraccarichi, specie con i fondamentali, che realmente farebbe la differenza. Questo vale per gli uomini ma anche per le donne che fanno ore e ore di tonificazione e altri corsi del genere senza alcun risultato.
  • Si ignora la mobilità: non essere mobili implica spesso l’esecuzione errata degli esercizi. Riuscire ad avere una mobilità ottimale per l’ottima realizzazione degli stessi può fare parecchio la differenza. Anche nell’avere una postura ottimale e non soffrire di dolori fisici. Spesso tralasciata, è ciò che negli atleti fa davvero la differenza su quanto costante possono allenarsi e quanto in là possono andare con le performance.

Conclusioni…?

C’è ancora molto da dire in merito, ma questa è la prima parte di una serie di cose che ha senso indagare per iniziare ad aumentare la propria energia personale. E poter aumentare esponenzialmente le performance in ogni ambito della propria vita.

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